TORNA IL BLOCCO DEGLI STIPENDI: COSA SI CHIEDE AGLI INSEGNANTI?

Il blocco degli stipendi prorogato a tutto il 2014 e la negazione del recupero degli scatti di anzianità che sarebbero stati maturati dopo il 2011 costituiscono una ulteriore, odiosa e ingiusta tassa sulla pelle degli insegnanti, nonostante tutte le belle parole spese a favore della valorizzazione del corpo docente. Continua a leggere

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Organico di diritto del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (A.T.A.) anno scolastico 2013/2014 – trasmissione schema di decreto interministeriale

TABELLEABCDEFagg 03 giugno + 500 (1)

CM -trs DI 2013-2014 odATA- 5giugno

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Posizione economiche Ata, il Miur in difesa dei lavoratori

red - Nell’incontro del 28 maggio l’Amministrazione ha spiegato alle Organizzazioni sindacali le controdeduzioni apportate al MEF e alla Funzione Pubblica per salvaguardare l’attribuzione delle posizioni economiche Ata. Un dettagliato resoconto dello Snals. Continua a leggere

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SUPPLENTI MESSI IN FERIE D’UFFICIO: MA È LEGITTIMO ?

Arrivati alla fine dell’anno scolastico si ripropone la questione delle ferie del personale supplente. Per il momento le norme contrattuali sono ancora in vigore. Continua a leggere
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ORARIO SCOLASTICO È LECITO RETRIBUIRLO CON IL FIS?

A chi deve essere assegnata, secondo la legge, la formulazione dell’orario scolastico? Continua a leggere
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A PROPOSITO PERMESSI PER MOTIVI PERSONALI E FERIE PERSONALE SCUOLA

Dell’argomento di cui al titolo questo blog si è già interessato,provvedendo in data 13.05.2013 alla pubblicazione di un post nel quale si argomentava che i permessi di tre giorni all’anno per motivi personali e familiari riconosciuti anche al personale della scuola dalla contrattazione collettiva ,non di rado registrano ,a fronte della richiesta di utilizzazione ,comportamenti non univoci da parte dei dirigenti scolastici,alcuni dei quali ,ritenendo di poter esercitare in merito un potere discrezionale , li negano ,determinando la contestazione del personale interessato e dei rappresentati sindacali. Continua a leggere

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ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE: I LIVELLI DI REDDITO DAL 1° LUGLIO 2013

L’Inps ha trasmesso le nuove tabelle rivalutate valide fino al 30 giugno 2014 Continua a leggere
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TFR, LO STATO COSTRETTO A PAGARE

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Salari, nuova scure sugli Ata – Aumenti di carriera a rischio restituzione dal 2011

Sul personale amministrativo, tecnico ed ausiliario in servizio nelle scuole statali starebbe per abbattersi un altro taglio alla retribuzione nonostante sia già la più bassa tra i lavoratori del pubblico impiego. Questa volta il taglio riguarderebbe il compenso percepito dal 2011 dal personale che ha avuto accesso, a decorrere appunto dal 2011, alla prima o seconda posizione economica, come espressamente previsto dall’art. 50 del contratto collettivo nazionale di lavoro in vigore e dagli specifici contratti nazionali integrativi. Per accedere a tali posizioni i collaboratori scolastici e il personale amministrativo di ruolo hanno dovuto frequentare, con esito favorevole, un apposito corso di formazione e, successivamente, hanno svolto compiti qualitativamente e quantitativamente superiori a quelli previsti dall’apposito mansionario. Il rischio che possa essere chiesto al personale interessato la restituzione delle somme percepite in quanto titolari di una delle due posizioni economiche nasce principalmente dal parere negativo formulato dal Dipartimento per la Funzione Pubblica all’ipotesi di accordo intervenuto tra il ministero dell’istruzione e le organizzazioni sindacali del comparto scuola proprio sulle attribuzioni delle posizioni economiche previste dal contratto scuola in vigore. Un parere negativo, quello del ministero guidato da Gianpiero D’Alia, motivato dalla considerazione che l’accordo non rispetta il disposto dell’art. 9 del decreto legge n. 78/2010. La norma in questione disponeva che, per gli anni 2011, 2012 e 2013, il trattamento economico complessivo dei dipendenti pubblici non superasse quello in godimento nell’anno 2010. L’altro punto del parere negativo deriva dalla tesi sostenuta dal Dipartimento secondo la quale l’attribuzione di una posizione economica equivarrebbe ad una progressione economica di carriera, progressione esclusa appunto dall’art. 9 citato. Alcune organizzazioni sindacali ( si conoscono al momento le opinioni di Cgil e Uil) ritengono tuttavia che una eventuale richiesta di recupero della somme sarebbe una pretesa inaccettabile sia perché le somme sono state percepite «in buona fede dal personale», sia perché non sarebbe costituzionalmente corretto: le somme in questione sono state percepite quale corrispettivo di una attività lavorativa regolarmente svolta.
Franco Bastianini

da anod
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Le pensioni a rischio crac Mancano le coperture per il futuro

Pensioni a rischio, nonostante le riforme: “Sì, purtroppo, perché è saltato il quadro macroeconomico su cui quelle riforme furono fatte”. Continua a leggere

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