Cari colleghi può capitare (quasi a tutti noi) di chiedere un permesso giornaliero (max 3 gg. all’anno) per motivi di famiglia o personali.

Cari colleghi
può capitare (quasi a tutti noi) di chiedere un permesso giornaliero (max 3 gg. all’anno) per motivi di famiglia o personali.
Purtoppo però, può capitare (e nel nostro ambiente scolastico capita spesso) che il D.S: Continua a leggere

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ANCHE IL TRIBUNALE DI GORIZIA DISPONE IL RISARCIMENTO DEI DOCENTI PRECARI

Il Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Gorizia, nella persona della dott.ssa Barbara Gallo, riconosce il diritto dei colleghi precari agli scatti di anzianità e agli emolumenti relativi (v. incremento del 2,5% sullo stipendio iniziale per ogni biennio di insegnamento, nella sua accezione di due anni consecutivi) in corrispondenza di supplenze eseguite in modo continuativo e reiterate per più annualità con contratti a tempo determinato e condanna l’Amministrazione resistente a rifondere le spese di lite.

In allegato la sentenza

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IL DIMENSIONAMENTO PER L’A.S. 2103/2014_MAGGIO 2013

IL DIMENSIONAMENTO PER L’A.S. 2013/2014

MAGGIO 2013

Il MIUR ha fornito i dati relativi al dimensionamento per il prossimo anno scolastico; si tratta di dati ancora provvisori, ma quelli definitivi non saranno molto diversi

- le scuole autonome diminuiscono di altre 482 unità, passano dalle 9.135 di quest’anno alle 8.653 del prossimo anno;

- quelle sede di dirigente scolastico e di DSGA rimangono sostanzialmente stazionarie, passano da 8106 a 8094, a cui si potrebbero aggiungere i 55 CPIA.

In mancanza di un accordo tra Stato e Regioni che porti all’adozione del criterio della media dei 900 alunni, anche il prossimo anno scolastico 552 scuole rimarranno senza dirigente e senza DSGA, ricominceranno i ricorsi e magari si arriverà di nuovo alla Corte Costituzionale, che pure si è già pronunciata con la sentenza n. 147/2012.

Come dicevamo la settimana scorsa, chissà che qualcuno non cominci a preoccuparsi della funzionalità delle scuole: se bisogna tagliare, si tagli, ma almeno lo si faccia con raziocinio; se si vuole agire con razionalità, bisogna affrontare i due nodi dell’assetto giuridico/istituzionale della scuola autonoma e della ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni EE.LL ed Autonomie scolastiche.

Questi nodi stanno da 15 anni, non crediamo che verranno sciolti ora.

Chiudiamo evidenziando che in alcune regioni aumentano le scuole sedi di dirigenza (Calabria, Campania, Sicilia), che evidentemente si sono decise a fare quel dimensionamento che in passato era stato fatto all’acqua di rose.

Variazione posti da dirigente

ABRUZZO

-9

BASILICATA

-3

CALABRIA

+12

CAMPANIA

+67

EMILIA R.

-9

FRIULI V. G.

-6

LAZIO

-15

LIGURIA

-8

LOMBARDIA

-57

MARCHE

-4

MOLISE

0

PIEMONTE

-18

PUGLIA

-2

SARDEGNA

-2

SICILIA

+44

TOSCANA

-7

UMBRIA

+7

VENETO

-7

 

dati-miur-provvisori-dimensionamento-scolastico-2013-2014
da gls
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Il Fondo Monetario Internazionale chiede il taglio alle pensioni e degli insegnanti

Notizie che non rimbalzano dalla stampa nazionale, sono notizie che mettono paura. Il Fondo Monetario Internazionale ha chiesto ai paesi PIGS un tiro della cinghia che coinvolge anche l’istruzione.  Continua a leggere

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INPS, IL “FURTO ” SILENTE


Migliaia di lavoratori versano i contributi senza poter arrivare alla pensione. Soldi regalati all’ente 

di Salvatore Cannavò – “Il Fatto Quotidiano” Continua a leggere

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Attività didattiche e poteri del Dirigente Scolastico.

(Richiesta parere in merito alle competenze del Dirigente Scolastico e del Collegio dei Docenti rispetto all’elaborazione e approvazione del Piano annuale delle attività).

Anche dopo la riforma Brunetta è il Collegio docenti a stabilire le modalità di impiego dei docenti.

È quanto emerge da un Parere dell’Avvocatura dello Stato, chiamata a pronunciarsi sulla cogenza delle disposizioni di cui all’art. 28 CCNL del comparto scuola, dopo l’approvazione della legge Brunetta.

Secondo l’organo di rappresentanza del Ministero, la riforma Brunetta non ha inciso sulle disposizioni contrattuali, né ha cancellato le prerogative degli organi collegiali della scuola.

Benché il D.lgs. n. 150/2009 abbia in qualche modo ampliato i poteri del Dirigente scolastico, tali poteri devono essere esercitati nel rispetto delle competenze degli organi collegiali.

Parere dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Venezia prot. n. 9895 del 06.03.2013

da anod
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Tribunale di Lucca – Sentenza del 07 febbraio 2013

Contrattazione di istituto sui demandi dell’art. 6 del CCNL – Rifiuto di trattare – Antisindacalità. Continua a leggere

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La sanzione sproporzionata e senza contraddittorio è illegittima e va annullata

Ennesima vittoria della Gilda di Potenza nelle aule giudiziarie. Questa volta a fare giustizia è stato il giudice del lavoro di Melfi che ha annullato una sanzione inflitta ingiustamente da un dirigente scolastico ad un assistente tecnico, colpevole di non essere riuscito a compiere un’impresa impossibile: effettuare la scansione di un documento con un PC dell’età della pietra. Va detto subito, peraltro, che per annullare la sanzione il giudice non ha avuto bisogno di entrare nel merito, perché il dirigente aveva commesso talmente tanti errori nel procedimento da rendere illegittima la sanzione già sotto il profilo procedurale. In particolare, il dirigente aveva visto una recidiva che non c’era (e aveva omesso di contestarla) e aveva violato il principio di proporzionalità della sanzione, infliggendo una sospensione per un fatto che, se frutto di negligenza (e non è questo il caso) avrebbe giustificato a malapena un rimprovero. Il ricorso è stato patrocinato dalla Gilda di Potenza e la difesa tecnica è stata assunta dall’avv. Enzo Faggella, legale di fiducia del sindacato. Di seguito pubblichiamo il testo della sentenza omettendo, per carità di patria, il nome del dirigente e della scuola dove si sono svolti i fatti. D’altra parte, come è facile intuire, l’interesse della Gilda non è certo quello di colpire le persone, quanto, invece, quello di difendere i lavoratori e affermare principi che possano consentire a tutti di lavorare serenamente stando al riparo da abusi e soprusi. E’ bene precisare che la condanna del direttore generale dell’Usr Basilicata (in solido con il dirigente scolastico) non costituisce una responsabilità personale del medesimo, atteso che ai sensi dell’art.9 del decreto del Presidente della Repubblica  17/2009, la legittimazione passiva nei giudizi, in materia di contenzioso del personale della scuola, nonché del personale amministrativo in servizio presso gli uffici scolastici periferici è individuata in capo al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale. Tanto più che, in caso di condanna di un dirigente scolastico per utilizzo scorretto del potere disciplinare, fermo l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria (qualora il fatto integri la responsabilità di cui all’art. 571 c.p. o altra più grave responsabilità) e alla Corte dei conti (per il danno erariale dovuto alla condanna alle spese) in capo al direttore regionale insorge anche l’obbligo di procedere in sede disciplinare nei confronti del dirigente scolastico autore dei fatti oggetto del giudizio.

Vai alla sentenza

Vai al comunicato

La sentenza su www.dirittoscolastico.it

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Legge 104/92, quando scatta la precedenza

La normativa sulla mobilità del personale della scuola prevede che la precedenza prevista per i portatori di handicap possa essere fatta valere sia ai fini della mobilità a domanda (trasferimenti e passaggi) sia per la mobilità annuale (utilizzazioni e assegnazioni). Non così, invece, per quanto riguarda la precedenza prevista per gli assistenti. Tale precedenza può essere fatta valere dal coniuge, dal genitore e dal figlio referente unico in entrambi i casi. Mentre i familiari assistenti (parenti o affini) che non rientrano in tale novero, ma che rientrano nel II grado o, in via residuale, nel III grado, possono far valere la precedenza solo nella mobilità annuale.

Vai al parere del Consiglio di Stato

Scritto da Gildapz

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Riconoscimento del servizio di insegnamento di ruolo prestato nelle scuole materne statali ai fini della ricostruzione di carriera nella scuola secondaria. Fonte: Riconoscimento del servizio di insegnamento di ruolo prestato nelle scuole materne statali ai fini della ricostruzione di carriera nella scuola secondaria.

La normativa in materia di ricostruzione di carriera del servizio di insegnamento pregresso prestato dal personale docente all’atto dell’immissione in un determinato ruolo di scuola, risale al D.L. n. 370 del 1970. In particolare, per quanto attiene ai passaggi di ruolo nell’ambito del comparto scuola è previsto quanto segue: Continua a leggere

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