Il Fondo Monetario Internazionale chiede il taglio alle pensioni e degli insegnanti

Notizie che non rimbalzano dalla stampa nazionale, sono notizie che mettono paura. Il Fondo Monetario Internazionale ha chiesto ai paesi PIGS un tiro della cinghia che coinvolge anche l’istruzione.  Continua a leggere

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INPS, IL “FURTO ” SILENTE


Migliaia di lavoratori versano i contributi senza poter arrivare alla pensione. Soldi regalati all’ente 

di Salvatore Cannavò – “Il Fatto Quotidiano” Continua a leggere

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Attività didattiche e poteri del Dirigente Scolastico.

(Richiesta parere in merito alle competenze del Dirigente Scolastico e del Collegio dei Docenti rispetto all’elaborazione e approvazione del Piano annuale delle attività).

Anche dopo la riforma Brunetta è il Collegio docenti a stabilire le modalità di impiego dei docenti.

È quanto emerge da un Parere dell’Avvocatura dello Stato, chiamata a pronunciarsi sulla cogenza delle disposizioni di cui all’art. 28 CCNL del comparto scuola, dopo l’approvazione della legge Brunetta.

Secondo l’organo di rappresentanza del Ministero, la riforma Brunetta non ha inciso sulle disposizioni contrattuali, né ha cancellato le prerogative degli organi collegiali della scuola.

Benché il D.lgs. n. 150/2009 abbia in qualche modo ampliato i poteri del Dirigente scolastico, tali poteri devono essere esercitati nel rispetto delle competenze degli organi collegiali.

Parere dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Venezia prot. n. 9895 del 06.03.2013

da anod
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Tribunale di Lucca – Sentenza del 07 febbraio 2013

Contrattazione di istituto sui demandi dell’art. 6 del CCNL – Rifiuto di trattare – Antisindacalità. Continua a leggere

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La sanzione sproporzionata e senza contraddittorio è illegittima e va annullata

Ennesima vittoria della Gilda di Potenza nelle aule giudiziarie. Questa volta a fare giustizia è stato il giudice del lavoro di Melfi che ha annullato una sanzione inflitta ingiustamente da un dirigente scolastico ad un assistente tecnico, colpevole di non essere riuscito a compiere un’impresa impossibile: effettuare la scansione di un documento con un PC dell’età della pietra. Va detto subito, peraltro, che per annullare la sanzione il giudice non ha avuto bisogno di entrare nel merito, perché il dirigente aveva commesso talmente tanti errori nel procedimento da rendere illegittima la sanzione già sotto il profilo procedurale. In particolare, il dirigente aveva visto una recidiva che non c’era (e aveva omesso di contestarla) e aveva violato il principio di proporzionalità della sanzione, infliggendo una sospensione per un fatto che, se frutto di negligenza (e non è questo il caso) avrebbe giustificato a malapena un rimprovero. Il ricorso è stato patrocinato dalla Gilda di Potenza e la difesa tecnica è stata assunta dall’avv. Enzo Faggella, legale di fiducia del sindacato. Di seguito pubblichiamo il testo della sentenza omettendo, per carità di patria, il nome del dirigente e della scuola dove si sono svolti i fatti. D’altra parte, come è facile intuire, l’interesse della Gilda non è certo quello di colpire le persone, quanto, invece, quello di difendere i lavoratori e affermare principi che possano consentire a tutti di lavorare serenamente stando al riparo da abusi e soprusi. E’ bene precisare che la condanna del direttore generale dell’Usr Basilicata (in solido con il dirigente scolastico) non costituisce una responsabilità personale del medesimo, atteso che ai sensi dell’art.9 del decreto del Presidente della Repubblica  17/2009, la legittimazione passiva nei giudizi, in materia di contenzioso del personale della scuola, nonché del personale amministrativo in servizio presso gli uffici scolastici periferici è individuata in capo al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale. Tanto più che, in caso di condanna di un dirigente scolastico per utilizzo scorretto del potere disciplinare, fermo l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria (qualora il fatto integri la responsabilità di cui all’art. 571 c.p. o altra più grave responsabilità) e alla Corte dei conti (per il danno erariale dovuto alla condanna alle spese) in capo al direttore regionale insorge anche l’obbligo di procedere in sede disciplinare nei confronti del dirigente scolastico autore dei fatti oggetto del giudizio.

Vai alla sentenza

Vai al comunicato

La sentenza su www.dirittoscolastico.it

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Legge 104/92, quando scatta la precedenza

La normativa sulla mobilità del personale della scuola prevede che la precedenza prevista per i portatori di handicap possa essere fatta valere sia ai fini della mobilità a domanda (trasferimenti e passaggi) sia per la mobilità annuale (utilizzazioni e assegnazioni). Non così, invece, per quanto riguarda la precedenza prevista per gli assistenti. Tale precedenza può essere fatta valere dal coniuge, dal genitore e dal figlio referente unico in entrambi i casi. Mentre i familiari assistenti (parenti o affini) che non rientrano in tale novero, ma che rientrano nel II grado o, in via residuale, nel III grado, possono far valere la precedenza solo nella mobilità annuale.

Vai al parere del Consiglio di Stato

Scritto da Gildapz

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Riconoscimento del servizio di insegnamento di ruolo prestato nelle scuole materne statali ai fini della ricostruzione di carriera nella scuola secondaria. Fonte: Riconoscimento del servizio di insegnamento di ruolo prestato nelle scuole materne statali ai fini della ricostruzione di carriera nella scuola secondaria.

La normativa in materia di ricostruzione di carriera del servizio di insegnamento pregresso prestato dal personale docente all’atto dell’immissione in un determinato ruolo di scuola, risale al D.L. n. 370 del 1970. In particolare, per quanto attiene ai passaggi di ruolo nell’ambito del comparto scuola è previsto quanto segue: Continua a leggere

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IL DS NON PUÒ PRETENDERE DAL DOCENTE CARICHI DI LAVORO GIORNALIERI SUPERIORI ALLE 8 ORE

Succede spesso che i carichi di lavoro dei docenti superino il limite delle otto ore giornaliere. Ovviamente non parliamo del lavoro che i docenti si portano a casa, ma piuttosto degli impegni scolastici successivi all’orario di lezione, tra cui i consigli di classe, i collegi dei docenti e i colloqui con le famiglie. Continua a leggere
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Recupero scatti d’anzianità

Gli scatti d’anzianità sono l’unica possibilità che un lavoratore della scuola ha per aumentare la sua retribuzione ( oltre ai rinnovi contrattuali ) La carriera del personale della scuola si sviluppa(tra la retribuzione iniziale e quella di fine carriera in 35 anni) attraverso una serie di “Gradoni” o scatti come nell’ esempio riportato riguardante un docente di scuola primaria: Continua a leggere

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IL COLLEGIO DEI DOCENTI È UN ORGANISMO DI GOVERNO E NON UN UFFICIO CHE RATIFICA LE STRATEGIE DIRIGENZIALI

La scuola degli ultimi 10 anni ha perso, lentamente ma costantemente, il valore della collegialità, lasciando strada ad una forma di potere oligarchico, che viene gestito ed amministrato dal Dirigente scolastico e dai suoi più stretti collaboratori. Continua a leggere
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