Siamo tutti liberi in dignità e diritti?

L’anniversario della proclamazione dei diritti inalienabili a confronto con il modello delle moderne democrazie. Continua a leggere

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Sospesa ogni democrazia nella scuola

In queste settimane nelle scuole italiane accade di tutto.
Un tutto che trova spiegazione nell’imposizione del sistema Invalsi che in sostanza ha comportato una vera invalsione della scuola pubblica statale italiana, ledendo ogni democrazia possibile. Continua a leggere
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E’ UFFICIALE: ANCHE LA SCUOLA È COMMISSARIATA

Con il decreto legge 7 maggio 2012 n. 52 inserito nella G.U. n. 106 dell’8 maggio 2012, si può certamente affermare che da oggi anche l’amministrazione delle scuole è commissariata.
Infatti all’art. 5 del suddetto decreto legge si danno ampi poteri ad un commissario, anche di chiedere ispezioni da parte dell’Ispettorato della funzione pubblica o della Ragioneria generale dello Stato.

Il commissario agirà in piena autonomia con indipendenza di giudizio e valutazione e potrà stabilire le misure di razionalizzazione di spesa e fissare i termini per cui queste debbano avvenire. Si ricorda che il disavanzo che le scuole hanno registrato in questi ultimi anni è dovuto alla mancanza di trasferimento, da parte del Miur (la cifra si aggira intorno al miliardo e mezzo di euro), di risorse indispensabili per una scuola, come le supplenze brevi e gli esami di stato.
Su questo tipo di spese non si può razionalizzare, perché verrebbe meno la sicurezza degli studenti e l’obbligo della vigilanza di alunni minorenni, da parte della scuola.
Le istituzioni scolastiche hanno a disposizione fondi d’istituto sempre più esigui, ed hanno difficoltà gestionali, per cui il Ministero conta di istituire il “Fondo di funzionamento dell’autonomia”, in modo da poter sperimentare un modello di finanziamento che tenga conto sia di indicatori di effettivo bisogno ma anche di valutazione dei risultati.
Comunque sia è ufficiale da oggi anche la scuola è commissariata ed anche molto meno autonoma.
di Lucio Ficara DALLA TECNICADELLASCUOLA
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ANCHE LA SCUOLA HA I SUOI “ESODATI”

Con le leggi e riforme approvate dal governo Monti possono ritrovarsi già tra due anni senza stipendio e pensione. Il pericolo è reale: l’ex ministro Damiano ha inserito prof e Ata tra le categorie a rischio. Centinaia di dirigenti potrebbero esserlo già da settembre. Intanto il Miur torna a dare lo stipendio ai docenti inidonei di Lazio, Lombardia e Piemonte rimasti senza assegno per via della burocrazia. Continua a leggere

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IMMISSIONI I IN RUOLO PERSONALE ATA: DECORRENZA

Chiarimenti da parte del Miur in merito alla decorrenza giuridica ed economica delle nomine relative alle immissioni in ruolo del personale ATA su posti residuali per mobilità professionale.

Con nota 3 maggio 2012 prot. n. 3377 il Miur precisa che le immissioni in ruolo da disporre sui posti non utilizzati per la mobilità professionale di cui al D.M. 9 febbraio 2012 n. 17, hanno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2011 ed economica dalla data di effettiva assunzione in servizio.

L’assunzione in servizio deve, comunque, avvenire in data successiva al 31 agosto 2012.

da orizzontedocenti

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Tribunale di Cosenza – Sentenza n. 1098 del 26 aprile 2012

È illegittima la sanzione disciplinare irrogata senza la preventiva convocazione per la difesa del dipendente. Continua a leggere

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I DOVERI E LE SANZIONI

Il D.Lgs 165/2001 prevedeva un unico  articolo in materia di sanzioni disciplinari, il 55; il D.Lgs 150/2009 sostituisce per intero l’appena citato articolo 55 e ne aggiunge altri otto, arrivando al 55…octies! Continua a leggere

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LA REGOLE DELLA CONTRATTAZIONE

Si sta naturalmente parlando di contrattazione collettiva, in mondo particolare di quella nella pubblica amministrazione, che di necessità richiede una regolamentazione degli attori e delle procedure.

IL SINDACATO

Oltre a quelle previste dalla legge, il lavoratore gode di un’ulteriore tutela, derivante dalla contrattazione collettiva; il contratto individuale, cioè, viene sottoscritto sulla base non solo delle norme  di legge, ma anche delle previsioni contenute nei contratti collettivi.

La contrattazione collettiva, come dice il nome, avviene tra entità di natura collettiva, in rappresentanza delle due parti: lavoratori e datori di lavoro; queste “entità di natura collettiva” sono i sindacati (è bene ricordare che anche i datori di lavoro hanno i loro sindacati, come Confindustria). Continua a leggere

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Il giorno libero settimanale per i docenti è una concessione o un diritto?

L’art.131 del testo unico D.lvo 297/94 e  l’art. 28 comma 5 del Ccnl 2006-2009 sono le norme vigenti che regolano l’orario scolastico settimanale dei docenti. Nell’art.131 comma 3 è scritto quanto segue: ” l’orario settimanale di insegnamento di ciascun docente deve essere distribuito in non meno di cinque giorni la settimana”, e questo è riportato anche nell’art.28 dell’ultimo contratto Nazionale della scuola.Qualche dirigente scolastico con il desiderio spasmodico di avere i docenti per sei giorni alla settimana a scuola distribuisce l’orario scolastico in sei giornate, ritenendo che il giorno libero sia una sua concessione e non un diritto sancito dalla legge. Il giorno libero o la settimana corta è ormai una consuetudine che viene applicata non solo per i lavoratori della scuola, ma per tutti i dipendenti pubblici o privati. Per esempio in banca si lavora dal lunedì al venerdì ed anche in molte scuole italiane si applica la settimana corta. Per cui il giorno libero o la settimana corta dei docenti sono divenute consuetudini consolidate e diffuse  che, come tali, sono giuridicamente riconosciute. A conforto delle mie affermazioni, posso citare l’art.2078 del codice civile sull’efficacia degli usi. Infatti  in mancanza di disposizioni di legge e di contratto collettivo si applicano agli usi più favorevoli ai prestatori di lavoro. Quindi il dirigente scolastico che impone al docente di svolgere l’orario scolastico in sei giorni lavorativi contro la sua volontà, incorre in un reato da codice civile, in quanto si disattende l’art.2078 del codice civile che favorisce il lavoratore nell’usufruire della giornata libera settimanale. Al vuoto normativo del testo unico 297/94 e del contratto, viene in soccorso il codice civile, che tutela il lavoratore, contro l’onnipotenza di qualche megalomane dirigente. Per cui il giorno libero non è da considerarsi come la gentile concessione del nostro dirigente, ma come un diritto sacrosanto del lavoratore.

Lucio Ficara

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Com. stampa Brunello Arborio: NO ALLA RICONVERSIONE DEI DOCENTI DI RUOLO SUL SOSTEGNO

La riconversione sui posti di sostegno dei docenti curricolari diventati soprannumerari a causa dei tagli sta per diventare realtà. L’intenzione del MIUR si era già palesata con un bando del sito dell’Indire, che era stato però in seguito ritirato. Ciò aveva fatto sperare ad un ripensamento del MIUR, che invece non vi è stato. Infatti, con l’emanazione del Decreto Direttoriale n. 7 del 16 aprile 2012 vengono istituiti appositi percorsi formativi finalizzati alla realizzazione del Profilo del docente specializzato per le attività del sostegno. Continua a leggere

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ASSENZE PER MOTIVI PERSONALI, UN DIRITTO CHE IL DIRIGENTE NON PUÒ NEGARE

A confermarlo un giudice del lavoro di Lagonegro, che ha accolto un ricorso della Gilda contro un ds che aveva dichiarato ingiustificata una giornata di permesso: il capo d’istituto non può giudicare le motivazioni. Bocciata pure la “prassi” di chiedere il piano di sostituzione gratuite dei colleghi. Il sindacato: basta con l’inginocchiatoio per i permessi. Continua a leggere
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